Gazebo della Lega, polizia e persone

Il gazebo della Lega in Piazza Italia a San Giuliano Terme era annunciato a partire dalle 9:30. La polizia è arrivata prima, verso le 9. Due poliziotti in divisa hanno parcheggiato l’auto davanti a Viale Boboli, sono andati sul ponte e sono stati in centro fin verso mezzogiorno. Il gazebo, con una decina di leghisti, è stato smontato verso mezzogiorno e un quarto. Domenica mattina a Gello, insieme all’Onorevole Donatella Legnaioli, avevano montato il gazebo davanti alla Chiesa, mischiando il sacro col profano come già era avvenuto a Metato con il bene placido del curato.

Stamattina molti sangiulianesi guardavano il gazebo scortato dalla polizia con una forza tranquilla e un misto di incredulità e stupore. La Lega per Salvini, i suoi dirigenti e i suoi militanti, si sono chiesti quanto costa a noi cittadini italiani la scorta per la loro propaganda elettorale se si ripeterà così sempre a ogni banchetto? Si sono chiesti a quali fini più utili e importanti potrebbero essere indirizzati i poliziotti?

Sabato notte, per fare un piccolo esempio, in centro a Sa Giuliano c’è stata una rissa, una dozzina di ragazzi se le sono date e non si è visto nessun poliziotto.

San Giuliano ha una lunga tradizione antifascista e democratica, che è la migliore garanzia per garantire la sicurezza, non si dovrebbero vedere scorte di polizia a protezione di un gazebo pro Salvini che i più hanno tranquillamente ignorato e chiedendosi: “È questo il cambiamento?”.

Più che della propaganda con i gazebo le persone si aspettano soluzioni concrete ai loro problemi e a quelli di questo paese. Invitiamo tutti a riflettere se sia meglio sperperare denaro pubblico così o aumentare la vigilanza e la lotta per rendere il nostro paese più sicuro e solidale.

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