Ancora sui fatti di domenica scorsa…

Partiamo da un dato certo: l’attività della Lega nel passato fine settimana non era una semplice attività di propaganda politica in vista di elezioni, come sarebbe stato normale e incontestabile, bensì una raccolta firme per non mandare a processo il “capitano “ come lo chiamano loro.

Per impedire che un ministro della repubblica che usa come ostaggi dei migranti “donne, minori,uomini” per meri ricatti politici nei confronti di altri paesi europei e che va quindi contro la costituzione, non venga processato.

Altro dato altrettanto certo è che quella della lega di Salvini, ieri a Metato, è stata una provocazione bella e buona. Eh sì perché chiedere di posizionare un gazebo in cui si raccolgono firme per “salvare” un ministro dal controllo della giustizia, davanti alla Casa del Popolo altro non voleva essere che una provocazione.

E allora, di fronte alle provocazioni è giusto prendersi le contestazioni. Che a differenza di quanto sbandierato dai soliti fedeli della Lega, Ceccardi Ziello e Legnaioli subito pronti a riempire di parole senza senso i social ed i giornali, non sono state contestazioni incivili infamanti violente e brutali, ma reazioni di militanti e cittadini antifascisti che non condividono le politiche del ministro Salvini ed in particolare il suo operato in materia di immigrazione con conseguenti sequestri di navi e chiusura di porti.

Il parcheggio era occupato da automobili…..strano, ma d’altra parte nessuno aveva chiesto oltre al suolo pubblico l’installazione dei cartelli di divieto di sosta. La polizia municipale suggerisce un’altra piazza, ma alla lega non piace e allora sceglie quella che pare a lei.

E il parroco, garante della democrazia, forse dietro la telefonatina del parlamentare leghista di turno, tutto casa, chiesa e crocefissi, non esita un attimo a concedere il piazzale della chiesa, perfetto per ospitare un gazebo dove si raccolgono firme, prima durante e dopo la messa domenicale. Poco importa se tanti parrocchiani non sono d’accordo, se alcuni pensano che la politica di Salvini sia il contrario del “credo cristiano” . E se anche il prete ha sbagliato qualcuno lo confesserà e sarà assolto.

Noi non assolviamo né il prete, né tanto meno i leghisti che tentano di sottrarre al giudizio della magistratura chi è accusato di aver commesso un reato e che pertanto deve essere processato.

Noi reagiremo sempre di fronte alle provocazioni di chi con la prepotenza del linguaggio e dell’operato difende azioni antidemocratiche, anticostituzionali e disumane nascondendosi dietro a “scelte politiche a difesa dei confini nazionali” e alimenta la guerra tra poveri. Di chi sta conducendo alla deriva una società alimentando barbarie, disuguaglianze e discriminazioni alle quali noi non ci rassegneremo mai.

(PS: L’immagine utilizzata in questo articolo è a carattere puramente satirico. Nella stesura di questo comunicato non è stato altresì maltrattato alcun padano)

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