Rilanciare la “macchina”. Lo stanno facendo nel modo sbagliato!

E’ noto a tutti che l’Amministrazione sangiulianese sul tema lavoro non abbia certo brillato ma, se nel caso del molino Rossi o dell’hotel Granduca la giunta Di Maio può accampare attenuanti sul piano della propria responsabilità, là dove il lavoro dipende direttamente dall’Amministrazione, le attenuanti non ci sono e le responsabilità della vertenza in corso sono tutte in capo all’AC.

Ricordiamo che dal 2012 qualcosa si è rotto nei rapporti tra dipendenti comunali e Amministrazione; da quando, a causa dell’uscita dal patto di stabilità, i dipendenti, tra l’altro non responsabili dell’accaduto, ne hanno subito le conseguenze più negative e ad oggi non vedono ancora ristabilita la normalità.
Da quando si è insediata l’attuale Amministrazione le cose non sono poi migliorate per i lavoratori anzi, a nostro avviso, dando seguito al mantra che i dipendenti pubblici siano un peso, sono state fatte scelte punitive nei loro confronti .
E così ci risulta che nell’ultima assemblea dei lavoratori, tra l’altro molto partecipata, siano emersi molti problemi: da quasi un decennio non si fanno progressioni di carriera, non si assume nessuno a fronte di pensionamenti e mobilità esterne che hanno ridotto il personale di diverse unità in cinque anni e nello stesso tempo si chiede sempre di più ai lavoratori in termini di prestazioni, spesso dietro minaccia di provvedimenti disciplinari.
Quando poi si parla di erogare il salario accessorio allora la situazione diventa insopportabile, non si fanno le valutazioni o si fanno in fretta e furia senza seguire i procedimenti stabiliti, senza dare ai dipendenti la possibilità di un confronto previsto, tra l’altro, dai regolamenti approvati unilateralmente dalla stessa Amministrazione.
Si può tranquillamente constatare che la politica del personale di questa Amministrazione è inesistente come inesistenti sono le relazioni sindacali; ci si muove solo ed esclusivamente all’insegna del risparmio rincorrendo il pareggio di bilancio, anche sulle spalle dei lavoratori.

Non è un caso infatti che l’assessore al personale nonché vicesindaco sui giornali e in pubbliche assemblee si sia spinto ad elogiare la politica di questa Amministrazione che, “pur potendo”, non ha licenziato nessun lavoratore in questi cinque anni.
Ed è solo da apprezzare la scelta di questi giorni dei dipendenti di manifestare pubblicamente, con un articolo sulla stampa in cui si denunciano i comportamenti di questa Amministrazione, l’esigenza forte di uscire allo scoperto.
A fronte di ciò il tavolo trattante è stato abbandonato dalle RSU e dalle OOSS perché non ci sono ancora le condizioni minime per addivenire ad accordi e per ristabilire le giuste relazioni sindacali. Cosa che, nel rispetto delle competenze, auspichiamo e lavoreremo affinché avvenga quanto prima.

Altrimenti noi, convinti che il personale dipendente debba essere e sentirsi tutt’uno con le Amministrazioni locali per il rilancio della cosa pubblica, lavoreremo con questo obbiettivo in mente nella prossima legislatura quando torneremo finalmente ad amministrare il nostro comune.

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