L’Altra San Giuliano: “Ex Hotel Granduca: non abbasseremo la guardia. Troppi nodi, troppi déja-vu.”

Può succedere che le due più importanti testate giornalistiche della città, nello stesso giorno, dedichino alla solita persona parte significativa della cronaca locale. Può succedere che “la notizia” che vede questo “soggetto” al centro dell’attenzione però non sia la stessa.
É successo proprio l’altro ieri ai lettori che hanno trovato su una testata la presentazione di un progetto di riqualificazione di un albergo, l’ex hotel Granduca, chiuso ed abbandonato da anni in cui il nuovo acquirente annunciava lo splendore al quale presto sarà riportato grazie al proprio intervento.
Sull’altra testata invece si dà notizia dell’ennesimo procedimento giudiziario, che vede come protagonista il medesimo “soggetto”.
Il soggetto in questione è l’imprenditore Andrea Bulgarella, già conosciuto alle cronache locali, e la società aggiudicataria dell’asta dell’Ex Hotel Granduca è l’Immobiliare Ponte srl, di cui Bulgarella dice di essere l’amministratore unico.
Noi, conoscendo le modalità con cui opera il gruppo Bulgarella – esperienza che abbiamo maturato seguendolo nei rapporti che in questi anni ha intrattenuto con le amministrazioni comunali di Pisa e Livorno – ci impegneremo senz’altro per capire come è stato e sarà possibile che un imprenditore moroso per milioni di euro nei confronti del Comune di Pisa possa intraprendere un’ altra esperienza quale la riqualificazione dell’ex Hotel Granduca, lasciando ovviamente alla giustizia il suo corso per l’altra notizia.
Ex Granduca: fin troppi sono gli annunci di progetti faraonici che, con il passare del tempo, non portano benefici né al tessuto sociale dei nostri territori né tanto meno per lavoratrici e lavoratori interessati; il primo nostro auspicio è che questo progetto non veda l’esito, ad esempio, delle torri di Cisanello.
Vorremo inoltre sapere dall’Amministrazione Di Maio da chi è partecipata e se, la Immobiliare Ponte srl costituita ad hoc, ha legittimità operativa e finanziaria, quali strumenti e verifiche intende attivare l’AC sangiulianese per avere le necessarie garanzie dalla nuova società di Bulgarella, se agli uffici comunali è stato presentato il progetto sommariamente annunciato sulla stampa e quale sarà l’iter burocratico che dovrà affrontare; e per avere queste risposte abbiamo appena presentato una interpellaza.
Infine, considerato il delicato momento che sta attraversando il comune di San Giuliano per la programmazione urbanistica del territorio (POC in itinere), la spregiudicatezza del gruppo Bulgarella nel settore immobiliare e le numerose operazioni speculative che oggi sono presenti nella zona pisana permesse con troppa superficialità dalle AC ci obbligano a chiedere alla giunta Di Maio la massima attenzione. Al pari, se non maggiore, di quella che da tempo la nostra area politica mette sui gruppi imprenditoriali del mattone che operano sull’area pisana.

interpellanza acquisto Granduca 12ott17

L’ALTRA SAN GIULIANO, INSIEME ALLA RETE DELLE CITTÀ IN COMUNE, ADERISCE ALLA PETIZIONE POPOLARE DI ATTAC CONTRO IL FISCAL COMPACT

Il Fiscal Compact, anche attraverso la restrizione delle finanze degli Enti Locali messe in atto dal Governo italiano in sua attuazione, sta determinando gravi conseguenze per la parte più debole della società .

Gli Enti Locali, privati dalle politiche di austerità di vera autonomia, sono sempre più spesso costretti a tagliare servizi essenziali ed aumentare la pressione tariffaria e fiscale, in particolare sulle fasce a reddito più basso.

Per questo la rete delle Città in Comune, che raggruppa le liste unitarie di sinistra e di alternativa presenti in numerosi comuni italiani, aderisce con convinzione alla petizione al Parlamento, lanciata da Attac, affinchè l’Italia ritiri l’adesione al Fiscal Compact ed, in ogni caso, si opponga al suo inserimento definitivo e al massimo rango nella legislazione dell’Unione Europea.

Ordini del giorno in tal senso sono già  stati e saranno presentati nei Consigli comunali.

 

Firma la petizione