STOP TTIP – Parliamone alla festa di Liberazione

ttip
Giovedì 30 Giugno 2016 ore 21:30
Festa di Liberazione

con

Paolo Ferrero
Segretario Nazionale del partito della
Rifondazione Comunista

Nella serata verrà affrontato il tema del TTIP
con il contributo di

Alberto Zoratti

Fairwatch_stop TTIP Italia

Riccardo Chiari

Il Manifesto

Il TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l’intento dichiarato di modificare regolamentazioni e standard (le cosiddette barriere non tariffarie) e di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano.
presso Circolo Arci La Vasca Azzurra
Nodica Pisa

Festa di LIBERAZIONE 2016 – Nodica, Vecchiano – PI

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FESTA LIBERAZIONE 2016

Circolo Arci “LA VASCA AZZURRA

NODICA – Vecchiano – PISA

23 – 24 – 25 – 26 e 30 GIUGNO # 1 – 2 – 3 LUGLIO

Tutte le sere: Politica, Buona cucina tipica e piatti dal mondo

Specialità della Festa: “Bocconcini dolci fritti” e incursioni politiche dal palco centrale

  • GIOVEDI 23 GIUGNO

ore 22.00 Spettacolo teatrale

Donne di sana costituzione” . Letture di vari autori e interpreti sul tema la Costituzione Italiana e le donne

  • VENERDI 24 GIUGNO

ore 21.00 Serata danzante con Loris

  • SABATO 25 GIUGNO

ore 21.00 Serata danzante con Carlo Boccacci

  • DOMENICA 26 GIUGNO

ore 21.30 BEATING & ROCKING NIGHT

Gruppi musicali emergenti

HARD RAIN

M33

STRANGE FLOWERS

  • GIOVEDI 30 GIUGNO

ore 21.30 TTIP L’accordo di libero scambio transatlantico. Quando lo conosci lo eviti”

Paolo FERRERO, Segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista

Alberto ZORATTI, Fairwatch – Stop TTIP Italia

Riccardo CHIARI, Il Manifesto

  • VENERDI 01 LUGLIO

ore 21.00 Serata danzante con Loris

  • SABATO 02 LUGLIO

ore 21.00 Serata danzante con Carlo Boccacci

  • DOMENICA 03 LUGLIO

ore 21,00 Serata a sostegno dell’Associazione familiari vittime di Viareggio del 29 giugno 2009

Il Mondo Che Vorrei

Incontro con i familiari e proiezione del cortometraggio “Il sole sulla pelle”

L’AltraSanGiuliano, Sds Pisana : “Impegni importanti assegnati all’amministrazione Di Maio per i servizi sociali”

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“Il documento è vecchio, i suoi propositi invece sono attualissimi” . Con queste parole del gruppo consiliare de L’AltraSanGiuliano ha preso avvio la presentazione nel consiglio comunale del 7 giugno scorso il documento con oggetto impegno per copertura disavanzo Bilancio di Previsione 2016 della SdS Pisana, proposto alla discussione nella lontana data del 4 aprile.

Nel lasso di tempo che ha diviso la presentazione dalla discussione del documento l’Amministrazione Di Maio – cosi come altre amministrazioni dell’area pisana – ha presentato e approvato il proprio bilancio di previsione 2016 senza le necessarie coperture per i Servizi sociali e cosi (ecco perché il documento era vecchio) i tagli sono già stati applicati e molti servizi ridotti se non proprio eliminati. Sul nostro territorio non si è fatta eccezione. Stiamo parlando delle varie disabilità, sostegno scolastico a minori con particolari problematiche, politiche giovanili ed altro ancora.

Di fronte a tanta verità – quella contenuta nei capoversi dell’atto – sia la maggioranza che l’Amministrazione Di Maio non hanno che potuto condividere le premesse come gli impegni proposti e cosi, modificata la tempistica di intervento, l’atto di indirizzo è stato approvato a larghissima maggioranza ripagando il nostro gruppo per il lavoro svolto con coscienza e senso critico costruttivo.

La nostra soddisfazione è maturata non tanto e non solo per destinare eventuali avanzi di bilancio 2016 alla Sds e quindi ai servizi sociali ma, cosa ancora più importante, a rivalutare ed accogliere l’ipotesi di incremento della quota capitaria che ogni singolo comune versa alla Sds, ad individuare efficaci strategie finalizzate a reperire finanziamenti dagli organismi sovraordinati e, soprattutto, a presentare in Consiglio Comunale gli atti di Bilancio di previsione della Sds prima della sua approvazione in assemblea dei soci (che sarebbero i Sindaci dell’area pisana)

Questi impegni, assegnati dal Consiglio Comunale a Di Maio e alla sua giunta, se esauditi siamo sicuri che avranno un impatto molto significativo e positivo sull’erogazione dei servizi sociali nel nostro comune come in quelli dell’area pisana; da questo impegno sarà inoltre possibile misurare anche l’incidenza dell’A.C. sangiulianese sui comuni dell’area pisana perché solo con il coinvolgimento diretto e l’assunzione di responsabilità degli altri Sindaci e del partito di maggioranza relativa (PD) l’efficacia della mozione approvata e quindi la soddisfazione dei diritti dei cittadini meno abbienti potranno vedere la loro soddisfazione.

Il testo della Delibera approvata

Mobilità sostenibile, Spazi Aperti! PER TUTT*

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Nel Consiglio Comunale di martedì 7 Giugno U.S. è stata approvata unanimemente un mozione presentata dal gruppo consiliare l’Altra San Giuliano che prevedeva un’incentivazione ed alcune facilitazioni per la mobilità collettiva e pubblica.

Attraverso questa delibera la giunta Di Maio si impegna a procedere alla richiesta, alla Regione Toscana, per l’attivazione contemporanea di tutte le fermate ferroviarie poste sulla linea Lucca Pisa e che servono in maniera frequente e capillare le frazioni del lungomonte.
Tali stazioni, in un’ottica d’area, servono alla stessa maniera i comuni limitrofi di Vecchiano e Lucca i cui utenti gravitano già sulla stazione di Ripafratta e che potrebbero, se informati e facilitati, raggiungere agilmente anche la stazione di Rigoli con l’utilizzo del ponte ciclo-pedonale dell’acquedotto della medesima località. Per tali motivi si chiederà alle 2 amministrazioni confinanti di prendere in considerazione e sostenere la proposta presso l’ente regionale.
Nel dispositivo della mozione è previsto anche un impegno a seguire con forza l’iter per affidare anche alle associazioni del territorio i fabbricati delle stazioni impresenziate poste sulla linea così come previsto dall’apposito bando della rete ferroviaria italiana.
Un altro passo deciso verso le buone pratiche di mobilità sostenibile e per l’integrazione dei servizi in un’ottica di area che ci soddisfa, non solo perchè riceve le proposte che in questo mandato consiliare abbiamo portato alla discussione con continuità e serietà e che erano parte del nostro programma elettorale, ma sopratutto perchè rappresentano elementi fattuali e concreti di risposta alle necessità di molti nostri concittadini.

É finita così…

AGGIORNAMENTO: OGGI 2 GIUGNO, FESTA DELLA REPUBBLICA, APPUNTAMENTO ALLE ORE 15 {al passaggio a livello di Molina di Quosa – via Don Sturzo} PER UNA MANIFESTAZIONE/PRESIDIO PER SEGNALARE LA BRUTALITA’ DI UNA PRATICA CHE METTE IN STRADA UNA FAMIGLIA E CHIUDE COI MATTONI UNO SPAZIO ABITABILE!

É finita così una giornata al passaggio a livello di Molina: una famiglia (che in tre non faranno 50 anni) sparpagliata in alloggi di fortuna e una casa dignitosa, che poteva accoglierli, accudirli, murata.

Le foto rendono meglio l’idea.

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Ma andiamo per ordine. Sono circa le 8,30 di oggi quando l’impresa appaltatrice incaricata dalle FFSS arriva e trova una giovanissima mamma e una creatura di meno di tre anni. Sono li da pochissimi giorni, talmente pochi che un paese che non ha ancora smaltito l’iniziativa umanitaria di domenica nemmeno se ne è accorto. O perlomeno la stragrande maggioranza.

Per i muratori che hanno l’incarico di murare le porte e finestre non è operazione facile. L’umanità è li che cerca di prendere il sopravvento rispetto al dovere. Ma li con loro c’è una macchina della Polizia di Stato. Il lavoro va fatto. Si temporeggia. Della proprietà, FFSS, non c’è nessuno: meglio fare tutto per cellulare.

Quando arrivo letti, materassi, mobilia di fortuna, borse e panni son quasi tutti fuori; lui mi dice che lavorava nella nautica ma da tempo non riscuote lo stipendio e cosi ha deciso da pochi giorni di non andarci più al cantiere e cerca di arrangiarsi. Lei proprio oggi ricomincia a lavorare. Alle 16 deve essere sul nuovo posto di lavoro: quello che doveva essere un grande giorno si è trasformato in disperazione.

Tutto in mezzo alla strada; la bimba via con la nonna per non fargli vedere il disastro. La macchina è già piena zeppa di roba. Sono passati i vigili del Comune; e anche una signora del paese che gli ha portato un po di focaccia “per fermarsi lo stomaco”.

Per tutti loro sono il barrista. Ora mi rendo conto che li ho visti. E mi incazzo con me stesso: nelle facce dei due ragazzi non ho visto i problemi che li stavano sovrastando; negli operai non ho capito la difficoltà che stavano affrontando. Che posso fare? Parte il giro delle telefonate; personale delle ffss, Sindaco, Vice-Sindaco, comando dei vigili…

Nessuno si nega ma… Chi non sapeva, Chi non pensava, Chi sapeva ma non può fare niente; e i minuti, le ore scorrono veloci senza che soluzione si trovi. Arriva buio e mi domando: è possibile che la casa del Pipi ancora ospitale con luce e acqua funzionanti, mura che potrebbero render tranquilli due ragazzi – italiani, toscani… ma importa davvero? – e far crescere protetto un minore debba finire in poche ore murata? Ad ammarcire !!!

Ma che paese è questo che mura le case e lascia tre persone, tre giovani per strada? Di merda, non ci sono altre parole.

PS: non sono niente e nessuno per farlo ma mi va di ringraziare davvero i lavoratori dell’impresa edile che sono stati gli unici oggi a dimostrare umanità; grazie a loro stasera un telo di nilon copre le poche cose di chi ha visto negato il diritto alla casa.

Luca Barbuti, Molina 31 Maggio 2016 – Anche se pare medioevo